L'incontro di quest'anno fra i giovani
cristiani calabresi trae spunto da un dato stastistico
allarmante e INCREDIBILE: Nel mondo giovanile il
suicidio è una delle prime cause di morte.
Noi vogliamo invitarli a gridare con
noi:
IO AMO
LO VITA!
Vedere, sentire, sognare,
amare, scoprire, condividere: la vita è tutto ciò, e
molto di più. Quante cose, persone, esperienze rendono
la vita degna di essere vissuta, e vissuta pienamente!
In ogni età l’uomo trova motivi per continuare a vivere,
per amare, per sorridere.
Si penserebbe che l’età
più ricca di sogni, di speranze e voglia di vivere sia
la gioventù. I giovani hanno tutta la vita davanti per
fare progetti, per scoprire cose nuove, per conoscere il
mondo. Eppure, i dati statistici rivelano che nella
nostra società le cose non vanno proprio così. Sempre
più giovani decidono di porre fine alla propria vita.
I dati allarmanti forniti
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
riferiscono che il suicidio è una delle prime cause di morte
tra i giovani. Prima ancora dei decessi per droga, alcol
e incidenti stradali, di cui troviamo quasi giornalmente
tristi notizie sui giornali, i giovani incontrano la
morte per una scelta volontaria. In Italia si valutano
più di 3000 suicidi ogni anno, e questo dato diviene
ancor più sconcertante se si pensa all’alta percentuale
dei ragazzi tra i 15 e i 25 che rientrano in tale stima.
"L’Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS) considera il suicidio come
un problema complesso, non ascrivibile ad una sola causa
o ad un motivo preciso. Sembra piuttosto derivare da una
complessa interazione di fattori biologici, genetici,
psicologici, sociali, culturali ed ambientali. Il
suicidio, nell’ambito della salute pubblica, è un grave
problema che potrebbe essere in gran parte prevenuto;
costituisce la causa di circa un milione di morti ogni
anno, con costi stimabili in milioni di euro, secondo
quanto indicato dall’Organizzazione Mondiale della
Sanitá. Stando ai dati attuali e all’analisi dei tassi
di morte per suicidio nel mondo, le stime suggeriscono
che nel 2020 le vittime potrebbero salire ad un milione
e mezzo. Nel 2000 circa un milione di individui ha perso
la vita a causa del suicidio, mentre un numero di
individui variabile da 10 a 20 volte più grande ha
tentato il suicidio. Ciò rappresenta in media una morte
per suicidio ogni 40 secondi ed un tentativo di suicidio
ogni 3 secondi. Questo ci porta a concludere che muoiono
più persone a causa del suicidio che per i conflitti
armati di tutto il mondo e per gli incidenti
automobilistici. In tutte le nazioni, il suicidio è
attualmente tra le prime tre cause di morte nella fascia
di età 15-34 anni; nel recente passato il fenomeno
predominava tra gli anziani, ma ai nostri giorni è più
allarmante tra i giovani, sia in termini assoluti che
relativi, in un terzo delle nazioni. Questo dato
rappresenta una perdita di vite umane più alta rispetto
alla perdita di vite causata da guerre ed omicidi ogni
anno; (fonte: www.prevenireilsuicidio.it)
Secondo l’OMS i fattori
che inducono al suicidio si riconducono, per la maggior
parte dei casi, a disturbi della personalità, in primo
luogo la depressione. Seguono fattori sociali ed
economici come problemi nelle relazioni personali e
difficoltà finanziarie. Ma ciò che rende i problemi
insormontabili tanto da decidere di togliersi la vita è
la solitudine dilagante della nostra società: per il 72
% dei casi, il suicida è una persona che non ha nessuno
con cui condividere i propri problemi.
D’altra parte, i fattori
di protezione riconosciuti sono le buone relazioni
familiari, una forte consapevolezza del proprio valore e
la fiducia in se stessi, ma anche la capacità di
chiedere aiuto, di confrontarsi con gli altri.
In questa prospettiva, e
nella consapevolezza di tali problematiche che invadono
la popolazione giovanile, il gruppo Agapegiovani, che
opera in seno all’associazione cristiana Acquadellavita
onlus, propone tre serate di sensibilizzazione dal tema
“Io amo la vita!”.
Gli incontri, che si
terranno presso il museo della Tonnara a Pizzo Calabro
dal 16 al 18 giugno alle ore 19, si svolgeranno
all’insegna della gioia di vivere le cose belle della
vita, nell’auspicio di offrire ai ragazzi presenti nuove
prospettive e la possibilità di aprirsi al dialogo e
alla conoscenza reciproca. Protagonisti e organizzatori
dell’evento sono, infatti, i giovani che racconteranno
le proprie esperienze di vita.
Comun denominatore delle
tre serate sarà il messaggio di Gesù, così come scoperto
e vissuto dai ragazzi e capace di offrire nuove
prospettive di vita e nuovi modi di guardare e
affrontare la realtà. Le parole di Cristo, infatti, sono
uno stimolo per i giovani e sfidano chiunque a vivere
una vita autentica, spesso controcorrente, ma ricca di
valori profondi e di risorse. Nella ricerca di nuove
amicizie, fondate su valori sinceri, nel desiderio di
trovare motivi di gioia in ogni circostanza e nella
richiesta di aiuto di molti giovani che aspettano di
uscire dalla solitudine alienante dei nostri tempi, le
parole di Gesù offrono risposte e aprono la strada a una
nuova vita e a nuovi inizi :
“Io sono venuto perché abbiano la vita, e
l’abbiano in abbondanza!”.
(S.I.)