Associazione "Acqua della vita" > Agàpegiovani

 

Pizzo (VV)

2° incontro Agàpegiovani

16- 18 Giugno 2011

L'incontro di quest'anno fra i giovani cristiani calabresi trae spunto da un dato stastistico allarmante e INCREDIBILE: Nel mondo giovanile il suicidio è una delle prime cause di morte.

Noi vogliamo invitarli a gridare con noi:

IO AMO LO VITA!

Vedere, sentire, sognare, amare, scoprire, condividere: la vita è tutto ciò, e molto di più. Quante cose, persone, esperienze rendono la vita degna di essere vissuta, e vissuta pienamente! In ogni età l’uomo trova motivi per continuare a vivere, per amare, per sorridere.

Si penserebbe che l’età più ricca di sogni, di speranze e voglia di vivere sia la gioventù. I giovani hanno tutta la vita davanti per fare progetti, per scoprire cose nuove, per conoscere il mondo. Eppure, i dati statistici rivelano che nella nostra società le cose non vanno proprio così. Sempre più giovani decidono di porre fine alla propria vita.

I dati allarmanti forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riferiscono che il suicidio è una delle prime cause di morte tra i giovani. Prima ancora dei decessi per droga, alcol e incidenti stradali, di cui troviamo quasi giornalmente tristi notizie sui giornali, i giovani incontrano la morte per una scelta volontaria. In Italia si valutano più di 3000 suicidi ogni anno, e questo dato diviene ancor più sconcertante se si pensa all’alta percentuale dei ragazzi tra i 15 e i 25 che rientrano in tale stima.

"L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera il suicidio come un problema complesso, non ascrivibile ad una sola causa o ad un motivo preciso. Sembra piuttosto derivare da una complessa interazione di fattori biologici, genetici, psicologici, sociali, culturali ed ambientali. Il suicidio, nell’ambito della salute pubblica, è un grave problema che potrebbe essere in gran parte prevenuto; costituisce la causa di circa un milione di morti ogni anno, con costi stimabili in milioni di euro, secondo quanto indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanitá. Stando ai dati attuali e all’analisi dei tassi di morte per suicidio nel mondo, le stime suggeriscono che nel 2020 le vittime potrebbero salire ad un milione e mezzo. Nel 2000 circa un milione di individui ha perso la vita a causa del suicidio, mentre un numero di individui variabile da 10 a 20 volte più grande ha tentato il suicidio. Ciò  rappresenta in media una morte per suicidio ogni 40 secondi ed un tentativo di suicidio ogni 3 secondi. Questo ci porta a concludere che muoiono più persone a causa del suicidio che per i conflitti armati di tutto il mondo e per gli incidenti automobilistici. In tutte le nazioni, il suicidio è attualmente tra le prime tre cause di morte nella fascia di età 15-34 anni; nel recente passato il fenomeno predominava tra gli anziani, ma ai nostri giorni è più allarmante tra i giovani, sia in termini assoluti che relativi, in un terzo delle nazioni. Questo dato rappresenta una perdita di vite umane più alta rispetto alla perdita di vite causata da guerre ed omicidi ogni anno; (fonte: www.prevenireilsuicidio.it)

Secondo l’OMS i fattori che inducono al suicidio si riconducono, per la maggior parte dei casi, a disturbi della personalità, in primo luogo la depressione. Seguono fattori sociali ed economici come problemi nelle relazioni personali e difficoltà finanziarie. Ma ciò che rende i problemi insormontabili tanto da decidere di togliersi la vita è la solitudine dilagante della nostra società: per il 72 % dei casi,  il suicida è una persona che non ha nessuno con cui condividere i propri problemi.

D’altra parte, i fattori di protezione riconosciuti sono le buone relazioni familiari, una forte consapevolezza del proprio valore e la fiducia in se stessi, ma anche la capacità di chiedere aiuto, di confrontarsi con gli altri.

In questa prospettiva, e nella consapevolezza di tali problematiche che invadono la popolazione giovanile, il gruppo Agapegiovani, che opera in seno all’associazione cristiana Acquadellavita onlus, propone tre serate di sensibilizzazione dal tema “Io amo la vita!”.

Gli incontri, che si terranno presso il museo della Tonnara a Pizzo Calabro dal 16 al 18 giugno alle ore 19, si svolgeranno all’insegna della gioia di vivere le cose belle della vita, nell’auspicio di offrire ai ragazzi presenti nuove prospettive e la possibilità di aprirsi al dialogo e alla conoscenza reciproca. Protagonisti e organizzatori dell’evento sono, infatti, i giovani che racconteranno le proprie esperienze di vita.

Comun denominatore delle tre serate sarà il messaggio di Gesù, così come scoperto e vissuto dai ragazzi e capace di offrire nuove prospettive di vita e nuovi modi di guardare e affrontare la realtà. Le parole di Cristo, infatti, sono uno stimolo per i giovani e sfidano chiunque a vivere una vita  autentica, spesso controcorrente, ma ricca di valori profondi e di risorse. Nella  ricerca di nuove amicizie, fondate su valori sinceri, nel desiderio di trovare motivi di gioia in ogni circostanza e nella richiesta di aiuto di molti giovani che aspettano di uscire dalla solitudine alienante dei nostri tempi, le parole di Gesù offrono risposte e aprono la strada a una nuova vita e a nuovi inizi :

“Io sono venuto perché abbiano la vita, e l’abbiano in abbondanza!”.  

(S.I.)

 

 

 
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