La Roccia d’Oreb

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L’equazione del perdono

Marco Ielo

 

E=mc2

V= P70x7

Quale di queste due equazioni conosci?

La prima è la famosa equazione di Albert Einstein, il padre della teoria della Relatività, sempre più confermata da nuove recenti scoperte scientifiche. La seconda è una sconosciuta equazione di Gesù Cristo, il Padre della teoria dell’Assoluto!

La prima spiega il rapporto fra energia, massa e velocità nell’universo fisico; la seconda spiega, nell’universo spirituale, il rapporto fra vita eterna e frequenza di richiesta nella teoria del perdono. Capire la prima non è indispensabile, comprendere e applicare la seconda è invece di vitale importanza!
Infatti, chi non capisce Einstein vive lo stesso, invece chi non comprende e non applica i teoremi di Gesù muore spiritualmente e anche fisicamente.

La seconda equazione infatti è quella che davvero sostiene la nostra salute e fa girare bene l’universo delle nostre relazioni umane; e, di riflesso, la nostra relazione con Dio.

Cerchiamo di comprendere meglio l’equazione V= P70x7.
V sta per vita, e P sta per perdono, 70 x7 indica quante volte devi perdonare tuo fratello che sbaglia verso di te, quindi questa strana equazione esprime la continua frequenza del perdono necessaria per muovere l’energia dello Spirito Santo. Se non perdoni presto morirai, perché la salute sta proprio nel perdonare sempre quelli che ti umiliano, che ti feriscono, che sbagliano verso di te in mille modi e mille volte. Se non perdoni finisci per auto dileguarti negli abissi siderali delle amarezze o perderti nelle infinite galassie dell’autocommiserazione!
Il problema nasce dal fatto che nelle liti tutti vogliono giustizia, pochi vogliono pace!
Ma la legge del perdono assoluto dice che il perdono va offerto senza inchiesta, senza avere, senza farsi e senza aspettarsi giustizia.

E’ difficile? No, e’ soltanto cristianesimo. Quello vero.

Ovviamente nella Parola di Dio non c’e’ questa formula così come l’ho proposta io, quasi per gioco retorico, però le parole che la esprimono e la spiegano sono tutte scritte in Matteo 18:21- 35.

Allora Pietro si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?» E Gesù a lui: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Perciò il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno che era debitore di diecimila talenti. E poiché quello non aveva i mezzi per pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figli e tutto quanto aveva, e che il debito fosse pagato. Perciò il servo, gettatosi a terra, gli si prostrò davanti, dicendo: “Abbi pazienza con me e ti pagherò tutto”. Il signore di quel servo, mosso a compassione, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Ma quel servo, uscito, trovò uno dei suoi conservi che gli doveva cento denari; e, afferratolo, lo strangolava, dicendo: “Paga quello che devi!” Perciò il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me, e ti pagherò”. Ma l’altro non volle; anzi andò e lo fece imprigionare, finché avesse pagato il debito. I suoi conservi, veduto il fatto, ne furono molto rattristati e andarono a riferire al loro signore tutto l’accaduto. Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti; non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, come io ho avuto pietà di te?” E il suo signore, adirato, lo diede in mano degli aguzzini fino a quando non avesse pagato tutto quello che gli doveva. Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognuno di voi non perdona di cuore al proprio fratello».

(Marco Ielo)

 


Il prezzo del discepolato

Marco Ielo

La rinuncia e la gloria.

Luca 9:23-26: =(Mt 16:24-28; Mr 8:34-9:1)

Diceva poi a tutti: «Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita per amor mio, la salverà. Infatti, che serve all’uomo guadagnare tutto il mondo, se poi perde o rovina sé stesso? Perché se uno ha vergogna di me e delle mie parole, il Figlio dell’uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella gloria sua e del Padre e dei santi angeli. Continua a leggere →


Devi imparare a rinunciare

Marco Ielo

Molti vanno a Dio reclamando le Sue promesse

“ora e subito”; ma non è così che Dio distribuisce benedizioni.

Se tu cerchi Dio, se cerchi Gesù, Egli si farà trovare e ti farà del bene.

Ma aspettatati di sentirti dire da Lui, prima di tutto: “Rinuncia a te stesso. Muori a te stesso, ai tuoi Continua a leggere →


Il Consolatore e la Sua Venuta fra noi.

Marco Ielo

Nel presentare lo Spirito Santo è importante non commettere l’errore che molti gruppi religiosi e molte sette fanno: indicarLo  soltanto come una “forza”, una “energia”,  un  “dono”  o anche un “entità” astratta.

E’ vero che Egli racchiude in se tutta la potenza e la forza di  Dio, tutti i doni di Dio e tutto l’essere misterioso di Dio, ma principalmente, come si deduce dal pronome personale che abbiamo usato ( e che usa, come vedremo,  anche la Bibbia nel presentarlo), LO SPIRITO SANTO è Continua a leggere →


I cristiani non hanno problemi!

Marco Ielo

Meditazione biblica da:

Filippesi 4:6  Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.

Filippesi 4: 19 Il mio Dio provvederà splendidamente ad ogni vostro bisogno, secondo le ricchezze della sua gloria in Cristo Gesù.

°°°°

I cristiani non hanno problemi! Hanno soltanto dei bisogni.

Molti si lamentano continuamente dei loro problemi, anzi la loro vita Continua a leggere →


Marco Ielo

La preghiera di Jabes   (I Cronache 4:10)

La preghiera di Jabes, nel Primo Libro delle Cronache, è una delle più brevi preghiere di tutta la Bibbia, ma anche una delle più potenti! Jabes è un personaggio sconosciuto, se paragonato ai grandi uomini di Dio dell’Antico e del Nuovo Testamento, ma ciò che ottenne da Dio lo pone nella lista degli uomini grandemente benedetti.

La preghiera di Jabes è tutta in un versetto, e somiglia molto alle preghiere che i nostri figli più piccoli fanno a tavola e che noi forse definiamo superficialmente Continua a leggere →


C’erano due querce sopra la collina…

Marco Ielo

C’erano due querce sopra la collina…

Sopra una collina assolata  vi erano due giovani querce, amiche d’infanzia. Una era piantata in alto sul versante sud, dove soffiava spesso un forte vento di  Libeccio*, ed anche altri venti. Fin da piccola questa quercia, che si chiamava Sferzata,  era stata continuamente disturbata dal vento. Crescendo si accorse di essere contorta e deformata. I suoi rami  si erano piegati per favorire, come in uno sforzo disperato, la direzione del  vento  che spesso si era arrabbiato con lei e aveva lottato quasi per strapparglieli. Sferzata era uscita da queste giornate di tempesta sempre scompigliata, cioè con molte foglie in meno. Inoltre per resistere al vento e non cadere aveva imparato ad allungare i rami lungo i fianchi, anche se ora non riusciva più Continua a leggere →


Dio, dove sei?

Marco Ielo

diodovesei“Dio mi ha mandato i problemi ed ora non fa nulla per me…Dio non agisce…Dio se ne sta a guardare!

“Dove sei, Dio?”

Sono forse queste le perplessità che ultimamente turbano il tuo cuore? Se la tua risposta è sì, vorrei provare ad aiutarti con la Verità rivelata dalla Sacra Bibbia.

Intanto è bene precisare una cosa: Dio non commette mai il male. Dio non è autore del male, di nessun tipo di male.

All’inizio Dio creò il mondo e vide che “tutto quello che aveva fatto era molto buono” (Genesi 1:31). Ogni cosa, dunque, proveniente da Dio era ed è buona; la Parola di Dio dice ancora che “ogni cosa buona ed ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre…”  (Cfr. Giacomo 1:17). La Bibbia dichiara che il male è entrato nel mondo per mezzo di un solo uomo, e per mezzo di quell’uomo tutti adesso sono sottoposti alle sofferenze ed al peccato   (Romani 5:12). Fu, infatti, la disubbidienza di Adamo a creare i presupposti di tutti  i mali che esistono nel mondo (Genesi 3:17-19), anche se nessun di noi è privo di colpa. E’ scritto: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23. Secondo le Scritture, dunque, tutto il male del mondo è conseguenza del peccato, progettato e compiuto dall’uomo, ispirato da Continua a leggere →


E’ Natale, ma… quando nasce Gesù?

Marco Ielo

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 (Breve riflessione sul significato del Natale e sulla data di nascita di Gesù Cristo.)

Eccoci ancora una volta giunti al Natale. Chi può sapere quanti penseranno a Gesù Cristo in questi giorni, e quanti invece penseranno alla “grande abbuffata” piuttosto che cercare il semplice “pane che scende dal cielo”, cioè “il pane di Dio, che dà la vita al mondo” (Giovanni 6:33-35). Gesù disse: Continua a leggere →


HO LETTO DI UNA CHIESA

Marco Ielo

Comunità “Gesù è il Signore” > La roccia di Oreb (Studi biblici)
1 Maggio 2013

HO LETTO DI UNA CHIESA

Nel corso delle svariate letture alle quali tutti noi, chi più, chi meno, dedichiamo il nostro prezioso tempo, mi sono imbattuto in un racconto che ha profondamente scosso Continua a leggere →